Realtà aumentata
Stampi il codice, lo posizioni sulla camera e scopri che in quel quadratino fatto di altri quadratini neri esiste un mondo che reagisce alle tue prospettive e ti stupisce con i suoi effetti. Ma è tutto lì?
Dopo che il medico mi ha perlustrato la cassa toracirca, decido di approfittare dei 10 minuti di anticpo che ho per portare a casa abbastanza viveri per sopravvivere una settimana. Mi fermo in un supermercato di nome Billa e faccio razzie dal banco surgelati a quello detersivi. Ho comprato tutto, davvero tutto. Non resta che posizionare esattamente ogni pezzo nello scompartimento corretto in dispensa.
Poi apro Feedly, ne leggo qualche post e recupero una buona ricetta. voglio fare una torta di mele, ma speziata alla nordeuropea e comincio a raccattare gli ingredienti.
Sicuro di me come un fenicottero sotto l’obiettivo di un turista passante apro quella dispensa e cerco le polveri della magia. Non ne ho nemmeno una.
Non ho le uova. la farina, abbastanza zucchero. In compenso però ho un sorridente barattolo di nutella, delle kinder delice, dei cereali, vari avanzi di pasta e qualche patata. Non c’è niente da fare. Il mio investimento di 145 euro è servito a poco e dovrò riscendere a comprare l’occorrente, nel frattempo mi consolo con uno yogurt.
Ce ne sono 8 diversi gusti ed a caso prendo il primo. Ciliege.
E’ esageratamente buono, talmente buono da avermi fatto dimenticare che gusto fosse e mentre cerco il coperchio nel cestino della spazzatura mi chiedo:
Come ha fatto la frutta a diventare così buona?
La verità è che la frutta non è più buona, non è più colorata e non è più frutta.
Il vero sta nel fatto che le figure che desideriamo cercando solo naturalezza, altro non sono che l’immaginario di sapori tutti simili se non identici fra loro.
E non ci sono scuse, non esistono eccezioni. I minestroni, le crostate alla frutta, i fagiolini congelati altro non sono che un idea. Il sapore è evoluto.Aumentato.
Ed è esattamente come quei timbretti neri dell’augmented reality.
Vedi un immagine, te la ricordi fresca e buona e scopri che è buonissima.
E’ la vera verità dirsi che quello che mangiamo, i sapori che conosciamo, altro non sono che un illusione, un compoenente del marchingegno della gola che si è traformato in colorate immagini e psichedelici immaginari. Le ciliege non brillano come maserati sotto il sole della puglia, le ananas non sembrano reggigonna brasiliani ed mirtilli non sono come le anemoni si Santo Domingo. Quelle sono quello che vorremo,sono la realtà aumentata del nostro gusto, ed è per questo che da tanto non tolleriamo che una spremuta d’arancia diventi amara dopo 10 minuti, ma solo perchè alcuni hanno dimenticato l’arancia, altri l’hanno raccolta solo stampata.
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